UN EREDE PER SILVIO

E Silvio cadde da cavallo. A furia di dormire solo due ore a notte, correre di qua e di là per tenere in piedi la sua CdL, alla fine non ce l’ha fatta più. Del resto i suoi anni li ha e non basta la corsetta giornaliera o il lifting o il trapianto dei capelli per essere immortale, come dice il suo medico personale. Tornerà presto in pista il caro Silvio, ma già si prospettano i nomi di eventuali sostituti in caso di un suo ritiro dalla politica attiva. Fini , Casini, Letta e persino Formigoni e Moratti. Chissà se avrà sussurrato un nome il simpatico Silvio nel momento della sua defaillance l’altro giorno e all’orecchio di chi , poi. Nell’eventualità, un nome lo trovano di sicuro, investito evidentemente da sua maestà Berlusconi. Ma, ammettiamo, per assurdo, che un giorno sia Prodi a cadere da cavallo. Che nome potrebbe fare tra i tanti eterogenei pretendenti? Fassino, D’Alema, Bertinotti, Diliberto, Amato, Rutelli..... Cannavaro. Quale nome sussurrerebbe Prodi nel momento del pericolo? Già in condizioni normali è difficile capire cosa dice, ma in una situazione d’emergenza, più che un indecifrabile rantolo non potrebbe venire fuori. E allora sì che ognuno di questi pretendenti affermerebbe che il nome pronunciato è il suo. Chi salirebbe sul cavallo di Prodi? Speriamo che ciò non accada mai, ma per essere un minimo previdenti, forse sarebbe meglio, in mancanza di un vero leader, preparare una diligenza invece di un solo cavallo.